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Intervista a Francesca Pattaro, giovane e forte atleta del Team BePink

Intervista a Francesca Pattaro, giovane e forte atleta del Team BePink

Oggi abbiamo avuto l'onore di intervistare Francesca Pattaro, giovane ciclista in forza al Team BePink che quest'anno ha preso parte alle Olimpiadi, ai Mondiali e ha vinto l'oro ai Campionati Europei con il quartetto su pista femminile.

Ecco cosa le abbiamo chiesto e cosa ci ha risposto: 

Francesca Pattaro

D - Francesca, come ti sei avvicinata al ciclismo?

F - Ho iniziato a correre in bici all'età di 10 anni nella categoria G5 attraverso mio fratello che, da ex ciclista dilettante, stava facendo l'allenatore della Scuola Ciclismo Vò, una squadra che mi stava vicino casa. Ho iniziato perché volevo fare uno sport, però i miei genitori non avevano tempo di portarmi nella palestrina del paese per fare danza o badminton per motivi di lavoro, così mio fratello una sera a cena ha detto: "perché non la facciamo correre in bici?". Da quel momento è iniziato il mio percorso e la mia passione che ho portato fino ad oggi.

D - Come è nata l’opportunità di diventare un’atleta professionista e quando hai deciso di entrare in un team professionistico?

F - Quest'anno è il primo anno che ho fatto da ciclista professionista in un team UCI. I miei primi due anni da professionista li ho fatti con una squadra che si muoveva solo a livello di FCI perché ero legata con il mio ex allenatore Massaro Severino che è venuto a mancare l'anno scorso mentre mi stava allenando. La sua perdita mi ha spinto a crescere e a migliorare ulteriormente per cercare di arrivare al mio e al suo sogno: le Olimpiadi di Rio 2016. Perciò ho contattato il mio attuale Ds Walter Zini per entrare in BePink per la stagione appena passata. Entrare in questa squadra sicuramente mi ha portata a livelli molto più alti rispetto a quelli che ero attraverso uno scambio di idee, consigli, sgridate anche(!), e allenamenti meticolosi.

D - Sei giovanissima e il 2016 ti ha permesso di prendere parte a Olimpiadi, Mondiali ed Europei. Una stagione importante con prestazioni da urlo e medaglie pesanti!

F - Il 2016 è stato un anno pieno di episodi che nella vita farò veramente fatica a dimenticare. ho iniziato a dicembre scorso con la mia prima Coppa del Mondo su pista nella specialità di inseguimento a squadre in Nuova Zelanda con la nazionale e da quel momento i miei viaggi in giro per il mondo non sono più finiti. Tra Coppe del Mondo, Campionati Mondiali ed Europei ho veramente toccato tutti e 5 i continenti. Per esempio, quando abbiamo finito la cronometro a squadre al Campionato del Mondo in Qatar concludendo con un quarto posto, mi sono girata verso Walter e la moglie Sigrid e ho detto loro: "Certo che l'esperienza che ho fatto quest'anno, l'ho recuperata per tutti gli altri anni passati!". Nonostante tutto mi è stato chiesto di dare un voto da 1 a 10  a questa stagione ricca di medaglie e partecipazione a gare importanti e il mio voto non è arrivato al massimo, semplicemente perché sono giovane e penso che posso migliorare ancora.

D - Il quartetto italiano su pista sta volando, insieme a te alla tua compagna di squadra nella BePink. Raccontaci di lei.

F - Silvia per me è stata una grandissima e carissima compagna di squadra e di nazionale. Una ragazza che riesce a dare sempre il massimo in ogni cosa che fa e che è stato un grande esempio per me e per altre ragazze che le sono state vicino. Lei è sempre stata il traino e la "moto" del treno in cui facevo parte. Un grande grazie va anche a lei se adesso sono qui a festeggiare questi miei risultati.

D - Cosa è per te il Team BePink?

F - Il team BePink secondo me è il miglior team che c'è sicuramente a livello italiano. L'organizzazione, la meticolosità, l'ambizione e il senso di famiglia che c'è dietro a quello che persone esterne al team vedono, penso venga dimostrato anche dai risultati a livello internazionale. 

D - Nell’ultimo anno, Biemme è diventato sponsor tecnico della squadra. I tuoi feedback di atleta, riguardo i prodotti che stai utilizzando.

F - Per quello che riguarda il materiale tecnico Biemme, personalmente ne sono stata soddisfatta, a partire dalla vestibilità e dalla gamma di prodotti. Mi è piaciuto molto il fatto che anche le mantelline antipioggia avessero le tasche (quasi tutte non ce le hanno), oppure il materiale traspirante, leggero e sfiancato della maglia. Tuttavia, penso che qualcosa vada sistemato come per esempio la lunghezza dei pantaloncini che dovrebbero essere più lunghi e che la fascia elastica che va a concludere il pantaloncino non si arrotoli dopo alcuni lavaggi. Oppure il materiale tecnico dei body dovrebbe essere migliorato e non essere dello stesso materiale dell'abbigliamento "da tutti i giorni" per poi essere competitivi in gara a tutti i livelli. Sulla morbidezza del tessuto niente da dire!

D - I prossimi obiettivi?

F - I miei prossimi obiettivi sono innanzitutto migliorare ulteriormente come atleta e le mie qualità per arrivare ancora più in alto. Sono ancora giovane e sono sicura che posso migliorare facendo i giusti passi. Nel mio repertorio di maglie e medaglie mi manca ancora qualcosa a livello mondiale e vorrei puntare lì. Se guardiamo a obiettivi più lontani, spererei di partecipare nuovamente ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

E noi, cara Francesca, te lo auguriamo sperando di essere ancora tuoi partner e migliorare grazie anche ai tuoi consigli.

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