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Giro di Sardegna, le difficoltà ostacolano ma non fermano Marcello Luca

Giro di Sardegna, le difficoltà ostacolano ma non fermano Marcello Luca

Il Giro di Sardegna di Marcello Luca giunge quasi al termine. Le difficoltà vengono superate grazie all'incontro con nuovi amici. Ecco il penultimo resoconto del viaggio di Marcello:

"Oggi ho rischiato che il mio Giro della Sardegna finisse in anticipo. Sono partito da Barisardo molto presto, alle 6.00. La giornata doveva essere lunga e impegnativa, soprattutto dopo la notizia della frana avvenuta il giorno prima sulla SS125 che mi ha obbligato a percorrere la SS389, più difficile per dislivello e lunghezza. Poi, ancora non lo sapevo, ma non sarebbe stato tutto. Dopo aver percorso 25 km, quasi tutti di salita, nei pressi di Villagrande, si rompe il forcellino del cambio della mia SCOTT ADDICT. Disastro! Il morale a terra. Guardavo quanto accaduto e non ci credevo, non poteva finire così, oggi sarebbe stata l’ultima tappa per completare tutto il perimetro dell’isola.

Inizio con qualche messaggio a qualche amico, faccio un post su FB. Immediatamente i consigli arrivano numerosi e decido di fare l’unica cosa che mi avrebbe dato la possibilità di andare avanti, almeno finché non avrei trovato un meccanico. Ma è domenica e l’unica era cercare di arrivare in qualche modo a Nuoro (la città più vicina). Smagliacatena, falsa maglia e accorcio la catena su un rapporto fisso. Opto per il 36/21 molto agile, davanti a me ancora tanta, tanta salita. Riparto, percorro una decina di km, sempre in salita. Non facile, bici carica, morale sempre più a terra, ma non mollo. Riesco a scollinare e la discesa successiva mi congiunge con la SS389VAR. 4 corsie a scorrimento veloce (molto simile a una autostrada). Per qualche km la strada è unica poi una diramazione le avrebbe nuovamente divise. Io avrei dovuto percorrere la vecchia. Mi fermo a ragionare, due scelte:

- la prima continuare per il percorso originale dove le salite sono lunghe e impegnative. Una strada, però, dove non passa più nessuno, quasi abbandonata, rischierei troppo;7

- la seconda era quella di percorrere la strada a scorrimento veloce e cercare in qualche modo di arrivare a Nuoro.

Opto per la seconda.

Riesco a percorrere ancora una ventina di km, le macchine sfrecciano veloci, strada che sale e scende, in salita vado bene, in discesa non posso pedalare e in pianura non posso fare più dei 17/18 KM/H.

Mancano pochi km per arrivare a Nuoro e decido di fermarmi e chiedere un passaggio in città, dove avrei trovato un negozio; è stata un scelta dura ma non potevo rischiare di buttare via tutto il giro.

Si ferma un ragazzo di nome Marco, gentilissimo, si chiacchiera nel tragitto e mi porta fino in centro a Nuoro, nel frattempo mi viene consigliato di contattare Vanni Demurtas del negozio Ciclomotosport e ci riesco grazie all'aiuto di un mio carissimo amico: Daniele Passerini. Nonostante il negozio chiuso, Vanni apre l'officina per sistemare la bici, capisce la situazione e si premura di fare il più in fretta possibile, senza lasciare nulla al caso. Lavora veloce e bene, sistema il tutto e mi consiglia di continuare e arrivare sulla costa. La sua è stata una magnifica idea dal momento che avrei comunque dovuto pedalare per altri 60/70 km, così da finire la giornata nonostante le disavventure con una buona base di km percorsi. Mi accompagna all’inizio della SP 45 e raggiungiamo Siniscola, paese a ridosso della costa. Saluto Vanni e lo ringrazio con un'emozione fortissima. Mi aveva rimesso in strada di domenica e mi ha comunque dato la possibilità di finire questa mia avventura; lui e Marco sono stati di una disponibilità non comune, senza di loro non avrei potuto farcela.

Arrivato a Siniscola decido di percorrere altri 7 km per arrivare alla frazione di La Caletta dove mi fermo per la notte. Il giorno seguente mancheranno 55 KM. per finire tutto il perimetro dell’Isola. Finisco la mia quinta giornata con circa 120 km, più di 1000 metri di dislivello e molte peripezie."

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